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Rivista di animazione vocazionale - Marzo 2010

Tempo di riconciliazione

Confessarsi? Perché continuare a farlo? A che serve? La demitizzazione del peccato operata dalla cultura contemporanea sembra legittimare l’abbandono del Sacramento della riconciliazione a favore di un fai da te che ne svuota il significato.


E questo vale soprattutto per i giovani per i quali il peccato è semplice trasgressione e niente più. Ma, nonostante i repentini cambiamenti socioculturali, la Chiesa continua a proporre la confessione come mezzo di perdono di Dio e di crescita personale.


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Perché il perdono? Gesù lo pone come una necessità  imprescindibile e le pagine della Bibbia  sono segnate da innumerevoli esempi a partire da Adamo ed Eva puniti, ma anche perdonati, a Davide che riconosce le proprie colpe e le espia., a Cristo che sulla croce assicura il Cielo al ladrone pentito. La lezione del perdono è stata  raccolta da grandi confessori, di cui Giovanni Maria Vianney, Don Bosco, Padre Mandic e Padre Pio sono solo alcuni nomi. Ma se riconciliarsi con Dio viene  naturale, farlo con i propri simili è impresa a volte insuperabile. Emblematica l’esperienza di Carlo Castagna, che ha perduto nella strage di Erba la moglie, la figlia e il nipote, ma che perdonando ha trovato la strada per continuare a vivere e a sperare.


Sofferenza e risurrezione. Il Card. Poletto, arcivescovo di Torino, spiega il senso dell’imminente ostensione della Sindone: icona della sofferenza, della morte, ma  anche della risurrezione, e perciò risposta  alle sofferenze umane. Storie di risurrezione si intrecciano nelle pagine finali della rivista con i racconti di Marco, Michela, Ivan, Nina, che sono stati capaci di vincere la morte dell’anima e giungere alla consacrazione a Dio, grazie all’aiuto di comunità e di testimoni fortemente cristiani.


Firmano le pagine di questo numero: Enrico Masseroni, Antonio Riboldi, Giuseppe Sovernigo, Tonino Lasconi, Vito Magno, Angelo Montonati, Pier Giorgio Liverani, Carlo Climati, Danilo Zanella, Angela Ambrogetti, Roberto Fornara, Marco Paleari, Luciano Cabbia, Luca Andrea Massaro.

 

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